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January 28 Kurt..un nome..una persona...una leggenda..un mitoIl ragazzo affrettò il passo, la neve cadeva a piccoli fiocchi sulle strade deserte. sua madre doveva essere in pensiero e questo significava guai grossi. odiava avere paura e lei gli metteva paura. guardò l'orologio e seppe che difficilmente sarebbe arrivato in tempo, a meno di non scordare le raccomandazioni di sua madre e prendere la scorciatoia. saltò steccati e scalò muretti con la chitarra a tracolla. finalmente trovò il sentiero e si addentrò in quel terreno incolto. in fondo al sentiero cominciava un vicolo, da li poteva vedere il palazzo con il suo appartamento e la luce del bagno accesa, una luce gialla d'avvertimento. se la luce si spegneva prima che lui arrivasse era perduto. consultò l'orologio, sulle sue labbra si dipinse un sorriso di trionfo, la scorciatoia aveva funzionato meglio del previsto. avanzò fiducioso. a metà del vicolo alcuni ragazzi neri giocavano a basket con un pallone immaginario, quando lo videro smisero di giocare e lo circondarono. il più basso e tarchiato gli tolse la chitarra.
<<come ti chiami fiorellino?>>
<<Kurt>>
<<chitarrista, eh?>>
<<più o meno>>
<<facci vedere cosa sai fare>>
disse quello basso con un sorriso più bianco della neve. gli altri fischiarono e applaudirono.
<<senti devo andare a casa o passerò un guaio>>
quello basso gli restituì la chitarra e si mise le mani sui fianchi.
<<cosa sei, un chitarrista o biancaneve?>>
disse. gli altri risero.
<<suonaci qualcosa e spera che non faccia schifo>>
Kurt guardò la muraglia nera che lo circondava e si sedette perterra per accordare la chitarra, poi cominciò a trarne dei suoni. era una vecchia chitarra acustica ma aveva un bel timbro. fu un assolo di sette minuti. i neri gli si erano seduti attorno, nessuno batté ciglio finché non tornò il silenzio.
<<ehi, ehi, ragazzo, sei nei guai>>
disse quello basso.
<<non ti è piaciuto?>>
<<se mi è piaciuto?ragazzo, era una bomba. ti brucerai il cervello se non vedi il limite e non ti fermi in tempo, capisci? suoni come Jimi e hai il suo sguardo, è la cosa peggiore che poteva capitarti>>
Kurt guardò verso casa sua, la luce del bagno era spenta.
entrò nell'appartamento e corse a chiudersi in bagno, li le urla di sua madre arrivavano attutite. si affacciò alla finestrella, la luce dei lampioni colorava i fiocchi di neve sempre più grossi. in lontananza, sullo sfondo di un bianco assoluto, riuscì a scorgere le figurette nere che si ostinavano a giocare con il pallone invisibile. non riusciva a capire le parole di quel ragazzo, come poteva essere un male suonare bene la chitarra? quel ragazzo parlava come un vecchio, nel suo sguardo aveva letto spavento e compassione al tempo stesso. perchè suonare come Hendrix era la cosa peggiore che potesse capitargli?
<<ESCI IMMEDIATAMENTE, KURT>>
<<non ci penso nemmeno>> sussurrò lui.
<<ADESSO TI FACCIO VEDERE IO>>
la prima cosa che faceva Kurt quando tornava a casa da scuola era prendere la sua chitarra. quel giorno non la trovò. per quanto supplicasse e promettesse di comportarsi bene non riuscì a intenerire sua madre.
<<te la restituirò alla fine del mese se i tuoi voti saranno migliorati>>
<<non puoi farmi questo>>singhiozzò Kurt.
<<VEDRAI SE NON POSSO>> disse lei.
i primi giorni senza chitarra furono un inferno. una sera ripensando ai ragazzi del basket immaginario, ebbe un illuminazione. nella solitudine della sua stanza cominciò a suonare una chitarra invisibile. lo strano silenzio di Kurt mise sua madre sull'avviso, entrò nella stanza in punta di piedi e lo trovo seduto perterra che fingeva di suonare una chitarra. aveva gli occhi chiusi e non parve accorgersi della sua presenza. sua madre lasciò la stanza senza far rumore. le venne voglia di restituirgli la chitarra ma poi pensò che quello era proprio lo scopo di Kurt, che aveva inscenato quella farsa per intenerirla. a poco a poco Kurt migliorò la sua tacnica e dopo qualche tempo riuscì a trarre perfette note di silenzio dalla sua nuova chitarra. a fine mese portò a casa la pagella, aveva avuto un miglioramento spettacolare. sua madre gli restituì la chitarra e gli diede dei soldi per andare al cinema. Kurt era così felice che baciò sua madre. da quel giorno alternò le due chitarre. quella vecchia poteva dividerla con tutti, quella invisibile era soltanto per lui.
queste parole possone essere stupide...possono essere le parole di una che aveva poca voglia di scrivere..pensatela come volete...io penso solo che questa storia è bellissima....è la storia di un cantante da piccolo...del cantante migliore del mondo...ke xò il cielo se l'è portato via 12 anni fa.... Kurt Cobain.... sarà sempre nel mio cuore..ma anche in quello di tutti gli altri suoi fans....per sempre....
p.s.=se qulcuno non l'ha letto xkè gli scoccia....bè ke vada pure a morire xkè della vita non ha capito niente....
January 14 ELOGIO A KURT COBAINQuella ke scrivo oggi è una pagina del diario di Kurt Cobain... un diario che racchiude canzoni, pensieri, poesie, schizzi, annotazioni...in poche parole tutto quello ke gli passava per la testa...
Un maniaco depressivo fatto di eroina che galleggia in una calda cisterna di deprivazione e canta Leonard Cohen, si masturba, osserva giocatori di golf mentre pescano, e sogna di collezionare francobolli.
Il re delle parole è tutto.
So solo scopare e cantare.
Hai mai pensato di avere a cuore le cose al punto da voler uccidere i tuoi germi?
Chi saranno il re e la regina degli emarginati?
Ho perso la RAGIONE parecchie volte, il portafogli molte di più.
nei termini più sintetici:
1 - Non violentare
2 - Non essere pervenuto
3 - Non essere sessista
4 - Ama i tuoi figli
5 - Ama il tuo vicino
6 - Ama te stesso
Non lasciare che le tue opinioni ostacolino questo elenco.
Sono minacciato dal ridicolo.
Sono fin troppo cosciente della sincerità della mia voce.
Mi piace fare sesso con le persone.
Voglio bene ai mie genitori eppure sono in disaccordo praticamente su tutto ciò in cui loro credono.
Capisco e apprezzo il valore della religione per gli altri.
Le mie emozioni sono influenzate dalla musuca.
Il punk rock significa libertà.
Uso frammenti del carattere degli altri per costruire il mio.
Kurt Cobain
per molti di voi queste parole non hanno un senso, sono stupide.pensatela come volete.per me queste sono le parole di un idolo della musica.
raga dai commentete un pò ke c'ho il blog triste!!!
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