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    April 28

    tHe BeSt DaMn ThInG...

     

    Cartoon GlittersCiao è da un pò che non ggirno il blog...bè di cose ne succedo a tutti sempre quindi non mi va di star qui a parlarvi della ma giornata minuto per minuto perchè sicuramente a molte persone non gleine frega niente di quello che ho fatto a scuola, il pomeriggio,ecc...insomma oggi volevo dire qualcosa che mi riguarda, certo, ma che ricorderò sempre e siccome oggi è successo anche qualcosa di cui vale la pena di parlarne lo racconterò...manga by mondoglitter.itallora iniziamo con la parte 1:vorrei ringraziare una persona che ora non c'è più da quasi 3 anni...mia zia...aveva 40 anni ed è morta in un incidente in moto...le sarò x sempre riconoscente perchè era stata lei a farmi sentire per la prima volta gli AC/DC quando avevo circa 10 anni e già era nato un amore da parte mia per il rock...Cartoon Glitterse restando sul rock inizio la seconda pare: oggi pomeriggio sono andata al concerto del Tia,diddl_horse by mondoglitter.it purtroppo sono stata li sl il tempo di una canzone xkè il treno partiva...ma dalle 3 alle 5 sono state ore bellissime: ho suonato il basso...sono stata dietro le quinte (anche se secondo me nn volevano)hoconosciuto gli amici del Tia e suo papà...Amore eri super bello quando suonavi!!!bella canzone cmq Don't Cry...devo dire ke il cantante ha una voce molto simile ad Axl ma Axl è unico e inimitabile!cmq ti ricordi quello ke ti ho detto ke secondo me era un emo merda (cm direbbe l'olmo) è finocchio, c'ha una vocina da donna...era davanti a me quando andavo a sedermi <>ma immaginatevelo cn la voce da affemminato...va bè poverino uno è libero di far quel ke vuole...xò entro i limiti...va bè ora vi saluto xkè nn so + cosa scrivere...ci sentiamo martedì!!ciao buone vacanze a tutti voi!!!

    ...*Principessa*...

    where are the hopes, where are the dreams

    my Cindarella story scene

    me I'm a scene, I'm drama queen

    I'm the best damnthing that your eyes have ever seen

    April 24

    [*.ℓєттєяα.di.υи.вαмвιиσ.мαι.иαтσ.*]

    Oggi sn stato nel cuore di mia mamma, lei nn lo sa, sono stati lei e papà

    a farmi nascere.

    Mi vogliono tanto bene,

    oggi sono stato a scuola cn mia mamma,

    ed è stata interrogata a italiano.

    Lei nn lo sa ,

    ma le ho portato tanta fortuna.

    La mia mamma a scuola va abbastanza bene.

    Il mio papà ha 19 anni.

    Ha finito le superiori e tra un pò partirà per il militare.

    Oggi mi è nato il pollice e mi sn spuntate le braccia,

    ho i capelli castani e nasco a settembre come la mamma,

    sarebbe bello nascere lo stesso giorno.

    Spero di chiamarmi LUCA,

    a me piace,

    a mio padre no,

    xkè crede che la mamma sia cotta di 1 ke si kiama così.

    Oggi sn andato in città cn la mia mamma ke si è sentita male,

    nel suo pancino ha capito che nascerò prestò!!!

    Non ha fatto altro ke piangere,

    forse xkè era contenta del mio arrivo...!

    Lei lo ha detto a mio padre,

    lui nn ci credeva,

    oggi la mia mamma ci ha pensato molto,

    ma nella sua mente c'era soltanto 1 parola

    "ABORTO"

    Io nn so cosa significava ,

    ma mi fa molta paura.

    Oggi all'insaputa di papà la mamma

    mi ha portato in un laboratorio,

    MA COSA SUCCEDE?!?!?!

    Il cuore mi batte forte,

    lei continua a piangere e a ripetermi:

    PERDONAMI PICCOLO.

    Improvvisamente sento 1 gran dolore

    "AIUTO MAMMINA NN VOGLIO MORIRE".

    ...Ora la mia pikkola anima sta salendo in cielo:

    chissà se c'è 1 paradiso anke per i bambini mai nati:

    CIAO MAMMINA NN TI DIMENTICHERò MAI

    X SEMPRE,

    IL TUO PICCOLO

    E MAI NATO LUCA......!!!

    ...lasciate un commento...

    ...*Principessa91*...

    April 23

    GoDs Of MeTaL 2007

    Gods Of Metal 2007

    Come ormai noto Gods Of Metal 2007 sarà diviso in Part I e Part II. GOM part I si svolgerà il 2 e 3 Giugno. Il cast, tra gli altri, comprende Motley Crue, Heaven & Hell (Dio, Iommi, Butler, Appice), Velvet Revolver, Dream Theater, Scorpions, Blind Guardian, Thin Lizzy, Dimmu Borgir e molti altri.
    GOM part II avr
    à invece luogo sabato 30 Giugno con artisti quali Ozzy Osbourne, Korn, Megadeth, Black Label Society, Type O'Negative ed altri

     

    Sabato 2 giugno 2007

    Apertura porte ore 10,00

    MOTLEY CRUE 21.30 - 23.30
    VELVET REVOLVER 19.20 - 20.50
    SCORPIONS 17.30 - 18.50
    THIN LIZZY 16.00 - 17.00
    WHITE LION 14.45 - 15.35
    TIGERTAILZ 13.30 - 14.20
    ELDRITCH 12.30 - 13.05
    GLYDER 11.35 - 12.00
    PLANET HARD 11.00 - 11.20


    Domenica 3 giugno 2007

    Apertura porte ore 10,00

    HEAVEN & HELL 21.30 - 23.30
    DREAM THEATER 19.20 - 20.50
    BLIND GUARDIAN 17.30 - 18.50
    DIMMU BORGIR 16.00 - 17.00
    DARK TRANQUILLITY 14.45 - 15.35
    SYMPHONY X 13.30 - 14.20
    ANATHEMA 12.30 - 13.05
    DGM 11.30 - 12.00
    SINESTESIA 10.30 - 11.00


    Sabato 30 giugno 2007

    Apertura porte ore 09,30

    OZZY OSBOURNE 21.30 - 23.30
    KORN 19.20 - 20.50
    MEGADETH 17.30 - 18.50
    BLACK LABEL SOCIETY 16.00 - 17.00
    TYPE O NEGATIVE 14.45 - 15.35
    SADIST 13.30 - 14.20
    DEATHSTARS 12.30 - 13.05
    SLOWMOTION APOCALYPSE

    11.30 - 12.00

     

     Fatemi sapere se ci andate…e quando tornate ditemi com’e’ stato xke’ quest’anno non ci andro’… Sara’ sicuramente bellissimo con artisti di questo livello rispetto ad alcuni dell’hanno scorso…Ciao Ragaz Lasciate un commento e Firmate il mio Guest Book!!!!

    BACIONI

     

    ...*DarkAngel*...

     

    Sponsor:

    ...e tanti altri...questi sono quelli che preferisco...

    April 17

    GuNs N'rOsEs...PaRaDiSe CiTy...

    GUNS N'ROSES 

     

    Il gruppo fu fondato nel marzo del 1985, da Axl Rose, Tracii Guns, Izzy Stradlin, Ole Beich e Rob Gardner. I componenti originari provenivano da due gruppi, gli L.A. Guns (poi riformatisi) e gli Hollywood Rose, e presero così il nome dall'unione di questi. Dagli Hollywood Rose provenivano Axl Rose (voce) ed Izzy Stradlin (chitarra ritmica), suo amico d'infanzia, e dagli L.A. Guns provenivano Tracii Guns (chitarra solista), Ole Beich (basso) e Rob Gardner (batteria). Si esibirono per la prima volta il 26 marzo 1985.

    Ole Beich, originariamente negli L.A. Guns, lasciò il gruppo e fu poi sostituito da Duff McKagan, che esordì l'11 aprile al locale "Radio City" ad Anaheim (California). Sempre ad aprile anche il batterista Rob Gardner, proveniente dallo stessa band d'origine di Beich, se ne andò e lasciò il posto ad un batterista non accreditato per qualche data. Poco dopo, anche il chitarrista Tracii Guns abbandonò il gruppo per riformare gli L.A. Guns, assieme a Gardner. Guns venne sostituito da Slash e il batterista ignoto da Steven Adler, entrambi provenienti (come McKagan) dai Road Crew. I due nuovi membri esordirono il 6 giugno 1985, al "Troubadour" di Hollywood. La band raggiunse quindi un assetto stabile, con la formazione più famosa e che la porterà al successo.

    Dopo un difficile tour lungo la strada per Seattle (Washington) ed altri due nell'Oregon, i Guns tornarono a Los Angeles e si stabilirono in un piccolo magazzino ribattezzato "Hellhouse", suonando insieme, svolgendo lavori occasionali e contunuando le date nella zona. Come altri gruppi che giravano per i locali di Hollywood, i Guns furono tra i primi ad assumere un aspetto "sleazy glam".

    Tom Zutaut della Geffen Records, stupito dalla loro esibizione al "Troubadour", diffuse in giro la falsa notizia che "facessero schifo" perché avesse più tempo e mezzi per scritturarli. Axl ricevette dal manager un'offerta di 75.000 dollari. Per farsi assumere, disse ad un'agente dell'etichetta Chrysalis che avrebbero firmato solo a questa condizione, "se lei avesse camminato nuda per Sunset Boulevard". Per tre giorni Zutaut rimase a guardare tale esibizione, e fu così convinto a chiudere l'accordo[4]. Il loro primo manager divenne Alan Niven, che poi li avrebbe aiutati ad incidere Appetite for Destruction.

    Così, nel 1986, i Guns autoprodussero l'EP Live ?!*@ Like a Suicide. L'etichetta che lo rilasciò era la UZI Suicide, creata ad hoc dalla Geffen ma non ufficialmente riconosciuta. Circolato in sole 10.000 copie, Live ?!*@ Like a Suicide aveva l'aspetto e le sonorità di un album live, ma il gruppo ha ammesso che in realtà le canzoni erano state registrate in studio con coristi dal vivo e con voci passate all'amplificatore.

     

    Il loro primo album Appetite for Destruction, uscito nel 1987, è considerato uno dei più importanti nella storia del rock. Nel corso degli anni ha venduto oltre 25 milioni di copie in tutto il mondo e, dei suoi singoli, "Welcome to the Jungle", "Paradise City" e "Sweet Child O' Mine" entrarono ai primi dieci posti in classifica negli Stati Uniti. Il disco fu anche uno dei primi a lanciare lo sleaze metal: qui infatti, alle sonorità prevalentemente hard rock e glam metal, i Guns univano elementi più grezzi di derivazione punk. I suoi testi erano incentrati perlopiù sugli eccessi dei componenti e sulla vita nei bassifondi di Los Angeles, ma non mancavano pezzi sentimentali. All'uscita dell'album i Guns abbandonarono la maggior parte del loro look glam, specialmente il trucco, ed iniziarono a presentarsi con un più semplice atteggiamento rock.

    Presto si scatenarono polemiche per l'abuso di alcol e droghe e per l'immagine violenta e scandalosa del gruppo, tanto che la prima copertina dell'album, un dipinto di Robert Williams intitolato appunto Appetite for Destruction, fu censurata e cambiata. Il quadro illustrava una scena surreale, in cui un mostro con i denti "a pugnale" difendeva una ragazza da uno stupratore robotizzato. Soprattutto alcune comunità religiose protestarono, e così i Guns sostituirono quel dipinto con un loro tatuaggio.

    I cinque facevano ampio uso di stupefacenti, tanto che durante un tour in Gran Bretagna ebbero il soprannome di Lines N' Noses (piste e nasi); la stampa locale disse di loro: "Sono addirittura peggio dei Beastie Boys!". I Guns suonarono anche da spalla a Mötley Crüe, Aerosmith e Rolling Stones, per poi intraprendere un proprio tour. Insieme a KISS ed Iron Maiden parteciparono anche al Monsters of Rock a Donington Park, nel 1988. I cinque girarono anche alcuni videoclip di supporto ai singoli, che trainarono l'album e le sue vendite, che iniziarono in quell'anno e durano tuttora. I video per "Welcome to the Jungle" e "Sweet Child O' Mine" furono premiati agli MTV Video Music Awards.

    Nel 1988 uscì G N' R Lies, che raccoglieva i pezzi di Live ?!*@ Like a Suicide e quattro canzoni acustiche (tra cui la versione originale di "You're Crazy", già nel primo album). Ci furono nuove polemiche, per i contenuti razzisti ed omofobi di una di queste ("One in a Million"). Malgrado le difese e le accuse di fraintendimento rivolte alla critica, le polemiche crearono notevoli problemi alla band, che decise di togliere dalla scaletta dei suoi concerti la canzone per evitare ulteriori problemi. Il testo di "One in a Million" conteneva provocazioni ritenute di cattivo gusto, ma in realtà voleva descrivere come Los Angeles era apparsa al suo arrivo ad Axl, cresciuto nella campagna chiusa e bigotta dell'Indiana. Considerando poi vari dati, appare chiaro come i Guns N' Roses non pensassero davvero a ciò che avevano espresso nel testo. Inoltre lo stesso Rose ha dichiarato di essere comunque fan di musicisti gay (tra i bersagli del brano), come Freddie Mercury dei Queen ed Elton John.

    La raccolta fu promossa da vari concerti con i Body Count. Il loro frontman Ice-T, sul libro The Ice Opinion, avrebbe scritto "che sia lui che Axl erano vittime della stampa".

    Dopo che Slash e Duff erano apparsi intossicati agli American Music Awards, al punto da insultare volgarmente il pubblico, la Geffen Records gli chiese di controllare i loro comportamenti. A quel tempo cominciarono anche le pressioni di Axl, anche lui contrario alla tossicodipendenza dei compagni di band. Il cantante minacciò di abbandonarla se gli altri Guns non si fossero disintossicati dall'eroina: convinti da Rose, Steven, Slash ed Izzy cominciarono la terapia. Axl diede questo ultimatum durante un concerto del 1989 al Los Angeles Coliseum, in cui aprirono di nuovo per i Rolling Stones.

     <credo di aver scritto abbastanza...anche se nn sarà mai abbasanza x un gruppo come loro e tanti altri....ci vorrbbero milioni di pagine...bè io le scriverei anche ma tanto poi nessuno di voi le legge...ed è sbagliato xkè credo ke è bello farsi una cultura di molti gruppi anche se magari nn ci piacciono alla fine magari scoprite ke vi piacciono....lasciate un vostro commento o firmate il guest book!!!!!!!!>

     

     

    Take me down
    To the paradise city
    Where the grass is green
    And the girls are pretty
    Take me home
    (back vocals)
    I want you please take me home
    (x 2)

    Just a' urchin livin' under the street
    I'm a hard case that's tough to beat
    I'm your charity case
    So buy me somethin' to eat
    I'll pay you at another time
    Take it to the end of the line

    Ragz to richez or so they say
    Ya gotta-keep pushin' for the fortune and fame
    You know it's
    It's all a gamble
    When it's just a game
    Ya treat it like a capital crime
    Everybody's doin' their time

    Take me down
    To the paradise city
    Where the grass is green
    And the girls are pretty
    I want you please take me home

    CHORUS:

    Take me down
    To the paradise city
    Where the grass is green
    And the girls are pretty
    Take me home

    Strapped in the chair of the city's gas chamber
    Why I'm here I can't quite remember
    The surgeon general says it's hazardous to breathe
    I'd have another cigarette but I can't see
    Tell me who you're gonna believe

    CHORUS

    Take me down
    To the paradise city
    Where the grass is green
    And the girls are pretty
    I want you please take me home

    So far away
    So far away
    So far away
    So far away

    Captain America's been torn apart
    Now he's a court jester with a broken heart
    He said -
    Turn me around and take me back to the start
    I must be losin' my mind - "Are you blind?"
    I've seen it all a million times

    CHORUS

    Take me down
    To the paradise city
    Where the grass is green
    And the girls are pretty
    I want you please take me home

    CHORUS

    Take me down
    To the paradise city
    Where the grass is green
    And the girls are pretty
    I want you please take me home

    April 16

    QuEeN...AnOtHeR oNe BiTeS tHe DuSt...

    QUEEN
     Queen sono stati un importante gruppo rock degli anni settanta ed ottanta. Nonostante la morte del frontman Freddie Mercury, avvenuta nel 1991, ancora oggi mantengono un grande seguito fra le nuove generazioni.

    Il loro nome è l'appellativo inglese per Regina, un ironico riferimento alla Regina Madre. Si stima che il gruppo abbia venduto circa 300 milioni di dischi nel mondo. Nella loro nazione d'origine, la Gran Bretagna, sono secondi solo ai Beatles in quanto a scambi di materiale collezionistico. Nel 2001 la band è stata inclusa nella Rock and Roll Hall of Fame di Cleveland, nell'Ohio, e nel 2004 nella UK Music Hall of Fame.

    Il gruppo, formato da musicisti dotati di una spiccata fantasia compositiva, ha riscosso nel corso degli anni un grandissimo successo di pubblico ed ha avuto una forte influenza sulle generazioni che l'hanno seguito e sui musicisti che ad esso si sono ispirati. Ognuno dei componenti era in grado di occuparsi della parte compositiva dei brani (numerosi i pezzi scritti a più mani, come anche quelli composti dai soli membri in autonomia), ma era Freddie Mercury il personaggio più noto del gruppo, sia per via del ruolo di leader sia per le proprie straordinarie capacità vocali (con un'estensione superiore alle tre ottave). Tra i brani scritti da Freddie Mercury si ricordano We Are the Champions, Bohemian Rhapsody, Somebody to Love. Degli altri membri della band sono molto citati anche Radio Ga Ga di Roger Taylor, We Will Rock You di Brian May, ed Another One Bites the Dust di John Deacon. In quasi tutti gli album pubblicati, tranne che nei primissimi, era presente almeno un brano scritto da ogni componente della band.

     
     
    Ooh, let's go
    Steve walks warily down the street
    With the brim pulled way down low
    Ain't no sound but the sound of his feet
    Machine guns ready to go

    Are you ready, hey, are you ready for this
    Are you hangin' on the edge of your seat
    Out of the doorway the bullets rip
    To the sound of the beat - yeah

    Another one bites the dust
    Another one bites the dust
    And another one gone and another one gone
    Another one bites the dust, eh
    Hey, I'm gonna get you too
    Another one bites the dust

    How do you think I'm going to get along
    Without you when you're gone
    You took me for everything that I had
    And kicked me out on my own

    Are you happy, are you satisfied ?
    How long can you stand the heat
    Out of the doorway the bullets rip
    To the sound of the beat
    Look out

    Another one bites the dust
    Another one bites the dust
    And another one gone and another one gone
    Another one bites the dust, eh
    Hey, I'm gonna get you too
    Another one bites the dust

    Hey
    Oh take it
    Bites the dust - bite the dust hey
    Hey
    Another one bites the dust
    Another one bites the dust, ow
    Another one bites the dust, hey hey
    Another one bites the dust, heeey
    Ooh show down

    There are plenty of ways that you can hurt a man
    And bring him to the ground
    You can beat him
    You can cheat him
    You can treat him bad and leave him
    When he's down, yeah
    But I'm ready, yes I'm ready for you
    I'm standing on my own two feet
    Out of the doorway the bullets rip
    Repeating to the sound of the beat
    Oh yeah

    Another one bites the dust
    Another one bites the dust
    And another one gone and another one gone
    Another one bites the dust, yeah
    Hey, I'm gonna get you too
    Another one bites the dust
    Shoot out
    Hey, alright

     

    (ho scelto questa canzone dei queen xkè me l'ha ftta conoscere la persona + importante della mi vita e xkè si sente il basso!!YEAH!!)


    April 15

    sKa-P...CaNnAbIs...

    SKA-P

    Gli Ska-P sono un gruppo musicale ska-punk della Spagna formatosi nel 1994. Politicamente può essere classificato come gruppo musicale di estrema sinistra. Nonostante i suoi punti di vista radicali, rimane una delle più popolari ska band in Spagna e in Europa. Il nome del gruppo deriva dal loro genere musicale, ma anche da un gioco di parole: gli spagnoli pronunciano SKA-P "escápe", che significa "scappare".

     

     
     

    ...Y saco un papelillo, me preparo un cirgarrillo
    y una china pal canuto de hachís ¡HACHIS!
    Saca ya la china, "tron", ¡Venga ya esa china, "tron"
    quémame la china "tron", ¡NO HAY CHINAS!
    Saco un papelillo....
    No hay chinas, no hay chinas hoy.
    No hay chinas, no hay chinas hoy.
    ¡LEGA LEGALIZACIÓN!
    CANNABIS de calidad y barato.
    ¡LEGA LEGALIZACIÓN!
    CANNABIS basta de prohibición.
    Ni en Chueca, en
    La Latina
    , no hay en Tirso de Molina
    ni en Vallekas ni siquiera en Chamberí ¡HACHIS!
    Yo quiero una china "tron", dame ya esa china "tron"
    saca ya la china "tron" ¡NO HAY CHINA!

    Sin cortarme un pelo, yo quiero mi caramelo
    voy corriendo buscando a mi amigo Alí ¡ALI!
    Pásame una china "tron", yo quiero una china "tron"
    una posturita "tron"
    "No chinas, no chinas hoy"
    ¡NO CHINAS, NO CHINAS HOY!
    ¡LEGA LEGALIZACIÓN!
    CANNABIS de calidad y barato.
    ¡LEGA LEGALIZACIÓN!
    CANNABIS basta de prohibición.
    ¡CANNABIS, CANNABIS, CANNABIS!
    Lega legalización
    Yo te quiero Marihuana.......
    ¡LEGALIZA, LEGALIZA! ¡LE-GA-LI-ZA-CIÓN!
    ¡Basta ya de hipocresía! ¡LE-GA-LI-ZA-CIÓN!
    ¡LE-GA-LI-ZA-CIÓN!

     

    April 14

    AlFaBeTo

    AlFaBeTo FaTtO dA uNa Ke Si StA aNnOiAnDo...(alcuni dei gruppi/cantanti del mio windows media player)...:
     
    A come AC/DC
    B come BOB MARLEY
    C come CRANBERRIES
    D come DROPKICK MURPHYS
    E come ERIC SARDINAS
    F come FOO FIGHTERS
    G come GREEN DAY
    H come HOT CHOCOLATE
    I come IRON MAIDEN
    J come JUDAS PRIEST
    K come KISS
    L come LUCIANO LIGABUE
    M come METALLICA
    N come NICKELBACK
    O come OFFSPRING
    P come PUNKREAS
    Q come QUEEN
    R come ROLLING STONES
    S come SKA-P
    T come TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI
    U come UMBERTO TOZZI
    V come VAN HALEN
    W come WHITE STRIPES
    Y come YES
    Z come ZZ TOP
     

    commentate e firmate il mio guest book chiunque voi siate!!!così saprò ke siete passati di qua!!

     

    *-:CIAO:-*

    ...*Principessa91*...

    P.S.TIA TI AMO

    P.P.S.HO VOGLIA DI TE!!!

     P.P.P.S.VOGLIO L'ESTATE!!!

    P.P.P.P.S.  DIVENTERO' UNA STAR UNA CELEBRITA'...W IL  ROCK!!!

     

     

    April 05

    kurt.....

    Come as you are, as you were, As I want you to be As a friend, as a friend, as an old enemy Take your time, hurry up The choice is yours, don't be late Take a rest as a friend as an old memoria (x4) Come dowsed in mud, soaked in bleach As I want you to be As a trend, as a friend, as an old memoria (x4) And I swear that I don't have a gun No I don't have a gun (x2) ... Memoria(x4) (No I don't have a gun) And I swear that I don't have a gun No I don't have a gun (x4)

    Nirvana

    La giornata era iniziata grigia. Il solito stordimento accompagnato da una rabbiosa tristezza mortificava l'espressione del volto sprimacciato contro il cuscino. Danzanti luci ancora si riflettevano nella memoria, ma incoerenti com'erano non avevano alcun significato decifrabile. Ricordava poco o nulla della serata, ma il mattino era quello tipico che gli faceva detestare d'esser ancora al mondo. Si impose d'alzarsi dal letto: la testa gli doleva e la camera era sottosopra, come al solito, un bordello. Una bottiglia di vodka piena a metà sul pavimento l'invitava, ma non era dell'umore giusto. La calciò via. Disturbato si accese una sigaretta cercando in mezzo alla confusione un paio di jeans e una maglietta non troppo puzzolente. Fumava con rabbia & la cenere cadeva a terra come pioggia. La luce lo disturbava. Un vago profumo d'incenso ancora saturava l'aria insieme al pesante puzzo di mille sigarette fumate la sera prima. Sul letto riposava una siringa e una mezza dose. La chitarra riposava silenziosa accanto al letto a due piazze, un letto sempre più vuoto & che raccoglieva il suo corpo stracco solo a notte fonda. Non sapeva dire assolutamente che ora del giorno fosse, ma la giornata doveva essere iniziata da un bel pezzo: era normale per lui svegliarsi quando il sole di Dio era già avviato a consumarsi nella babele di suoni stonati della vita lungo le strade. La sua compagna non c'era, non c'era mai, la troia, mai quando aveva bisogno di lei. Non si era mai rassegnato che lo trattasse così. O meglio che non lo trattasse proprio. Ormai non scopavano neanche più.

     

    Si schiarì la voce e buttò a terra la cicca schiacciandola sotto il piede: una piccola ustione che non avvertì o che ignorò. Poi, con voce triste, ripeté:

    My girl, my girl, don't lie to me Tell me where did you sleep last night In the pines, in the pines Where the sun don't ever shine I would shiver the whole night through My girl, my girl, where will you go I'm going where the cold wind blows In the pines, the pines ... sun ... shine I would shiver ... whole ... night throughhhhhhhh*

     Le parole vomitate dalla sua bocca gli sembravano straniere, ma era l'espressione migliore di quello che provava. La troia. Si passò una mano tra i capelli biondo cenere, ma questi gli ricaddero sul volto lasciando scoperto solo un occhio arrossato perso nel vuoto della realtà, che impregnava ogni cosa del suo microuniverso. Si sentiva spremuto, una cosa che non aveva più niente da dire, ma che provava dolore, un dolore assurdo che gli era impossibile da lenire. Cercò ancora di cantare qualche strofa delle sue canzoni, ma la voce si rifiutava di venire. Solo la rabbia e la tristezza erano prigioniere delle canzoni. Inciampò in qualcosa e cadde ginocchioni vomitando sulla moquette. La testa gli girava, il mondo impazziva & lui anche. Camminò gattoni come un bambino, senza alcun senso dell'orientamento, fino a quando si lasciò cadere sulla schiena. Non se n'era reso conto, ma piangeva mute lagrime, mentre le parole della colonna sonora della sua vita facevano eco nel cervello. No, nel suo cuore. Si sentiva di merda e il mondo era ancora più merdoso a guardarlo mentre se ne stava steso a terra come un vecchio boxeur che solo attende che l'aneurisma cerebrale finalmente ponga fine alla vita una volta per tutte. Cominciò a ridere senza motivo & intanto cantava, cantava con rabbia e tristezza la sua anima che era sol più infinita tristezza. Tristezza. Tristezza. Tristezza, l'ossessione ultima. With the lights out it's less dangerous Here we are now, entertain us I feel stupid and contagious Here we are now, entertain us A mulatto, an albino, a mosquito, my Libido a denial Dov'era finito il mondo? Che cazzo di fine aveva fatto? Quando s'era spento? E perché lui non era stato avvertito? Non gliene fotteva un cazzo. Che andassero tutti quanti al diavolo. Al diavolo, Polly! Poteva restarsene sdraiato a terra e far finta che… Poteva ma non era giusto. Poteva far finta che tutto era stato una finta, ma non sarebbe stato giusto. Poteva far finta. Ma a che scopo? Nessuno. Provava disgusto persino per la rabbia e la tristezza che di dentro covava. Erano diventate due compagne assai fastidiose e permalose: doveva dedicare tutta l'attenzione a loro & non gli stava bene. Non più. Anche quando era finito in coma a Roma, quelle sporche troie non l'avevano mollato un attimo: si erano appostate al suo capezzale & l'avevano costretto con la forza a risvegliarsi quando lui solo desiderava d'esser dimentico di sé per l'eternità. Un nero corvo beccava la materia grigia & la ragione non voleva che saperne di spegnersi. E le troie ridevano, & a turno gli staccavano un pompino mentre lui, dentro, dentro, soffriva. E nessuno che lo sospettasse. Solo il corvo sapeva la verità e lo torturava: a piccoli brani il cervello se ne andava in pappa ma non la coscienza, perché quella rimaneva vigile a mirare un abisso distorto di fantasmi e satiri addomesticati ad ingoiare la tenerezza della sua anima. Se solo fosse rimasto in coma per sempre! No, non avrebbe funzionato. Non avrebbe… Cazzo! Il mondo non concede pace a uno che è stanco, non gli dice mai che se ne può andare e dimenticare il passato, non gli concede la possibilità di annullare la sua identità. Questo pensava, o meglio questo era quanto intuiva. Intuiva che la sua vita era un discorso lasciato in sospeso. Un cadavere appeso alla croce, & se è appeso a una fottuta croce, mai e poi mai avrà pace. Un cadavere è tanto simile a un feto abortito da una puttana e lasciato a marcire dentro una lattina di cibo precotto. E lui adorava il cibo precotto, quelle assurde lattine senza senso, che erano la sua dieta insieme all'anima della chitarra. Le lattine di cibo sono il Nirvana.

     

    I'm so lonely but that's okay I shaved my head... And I'm not sad And just maybe I'm to blame for all I've heard... But I'm not sure I'm so excited, I can't wait to meet you there... But I don't care I'm so horny but that's okay...

     - Non posso.

    - Tu non puoi mai, cazzo! Non puoi mai venire.

     - Kurt, non alzare la voce con me.

    - Sei una puttana… Solo una puttana dice…

    - Cosa?!

    - Hai capito cosa.

    - Non ho capito & non ho tempo da perdere.

     - Non hai mai tempo, mai una volta. Che cazzo ci farai con tutto 'sto tempo per te?

     - 'Fanculo.

     - 'Fanculo a te.

    La testa gli doleva & la voce di lei era accesa nel cuore: lampeggiava e gridava, una sirena spiegata d'un'ambulanza che si perdeva, si perdeva punto e basta. A fatica si impose di rialzarsi; stare in piedi gli costava fatica. Inciampò: una scatola di cornflakes o qualche altra stupida scatola, forse un barattolo. Non gliene fotteva un cazzo. Non più. Gli dispiaceva solo per sua figlia: non l'aveva mai conosciuta veramente. Nata e portata via. Ventisette anni, una carriera, il collasso orgasmatico di stare in scena e sulla breccia dell'onda, tutto un aborto che aveva ricercato con tutto se stesso. Ed ora, quei ventisette anni gli pesavano e gli facevano male: non era preparato ad essere invaso da milioni di curiosi & sentirsi sempre fuori posto, tremendamente solo, violentato, v-i-o-l-e-n-t-a-t-o, Violentato, VIOLENTATO, V-I-O-L-E-N-T-A-T-O. Accese un'altra sigaretta: gli occhi gli bruciavano come se della candeggina li avesse lavati. La chitarra… La teneva in braccio come fosse la sua bambina. Le dita sapevano quali corde toccare: il tocco magico c'era sempre, le note erano le stesse di sempre ma mai uguali & non era stupido o assurdo, era la verità.

    - Fammi sentire mia figlia.

    - Kurt…

    - No… Così non va, non va proprio. Non è così che dovrebbero andare le cose fra noi.

    - E come, allora?

    Silenzio.

    - Dovremmo stare più vicini.

    - Kurt, tu sei matto! Già, le note erano sempre le stesse, solo più tristi, evocatrici d'una rabbia impotente.

    - Che succede Kurt?

    - Devi dirmelo tu!

    Non era mai successo niente come dire che era sempre successo troppo senza che s'incontrassero mai veramente. Solo pochi istanti l'uno vicino all'altra. Ma lei, anche in questi momenti, sapeva essere distante. Lei, lei non aveva mai fatto parte della sua vita. Ma l'aveva contaminata, la vita. E la morte. La chitarra, la sua tenera bimba, così fragile! Si sorprese a ballare ubriaco stringendola a sé. Oh, era ubriaco di tristezza, pronto a fare il grande passo. Non poteva più rimandare, perché troppo amava quella bimba fra le sue braccia, capricciosa, tenera, innocente, rabbiosa, affamata, delicata, bisognosa di cure. La chitarra & la figlia & la moglie, chi gli era fedele? Chi l'amava senza nulla chiedere in cambio se non amore? Amore… assurdo, assurdo e basta! Non reggeva più la pesantezza di non essere con loro. E ventisette anni possono essere più di quanti uno osi immaginare quando tutto l'intorno è gonfio di niente. La lasciò cadere a terra in mezzo alle altre cose, la chitarra. Barcollando si trascinò fino in bagno per guardare ancora un volta faccia a faccia Kurt Cobain.

    - Kurt ci sei?

     - Ci sono… Non ci sono… Ci sono… Non ci sono… C'ero!

    - Kurt?! - Kurt, cosa?

    - Cosa vuoi? Kurt, sei Kurt Cobain.

    - E che significa?

    - Sei stanco, Kurt.

     - Sì, sono stanco. Tanto.

     - …

    - …?!

    - Dunque hai deciso.

    - Già.

    Era sempre lui allo specchio: il riflesso era quello che conosceva bene. Piangeva. E lo specchio piangeva lui, Kurt Cobain. Gli occhi erano vuoti, due pozzi neri scavati dentro il cranio, & lo fissavano. Le dita a sfiorare il contatto ritratte i passi in cadenza che possiede il suolo solo lui Batte e ribatte solido compatto denso corpo sonoro La pelle che s'apre al respiro, nei pori gli umori la pelle che impara l'odore diventa sapore emana calore Carne, Sangue, che si possa guardare che si possa toccare che si possa plasmare A me non torna niente, niente torna mai … In basso è come in alto e fuori è come dentro a lato come al centro In basso è come in alto e fuori è come dentro a lato come al centro** Bene, era stato l'ultimo faccia a faccia: tutto era stato deciso da tempo, ma lui solo ora ne aveva preso coscienza. L'aveva sempre avuta, ma non gli aveva prestato ascolto con tutto se stesso. O gli aveva prestato attenzione, forse troppa, & se ne era quasi dimenticato d'avercela una coscienza. Non poteva rimandare oltre. Doveva avere una fine il tormento che covava di dentro. Doveva amarsi un po' di più, dare finalmente qualcosa di concreto a se stesso: ritornare In Utero. La quiete stagnava come un fantasma in ogni angolo. Si svegliò madido di sudore. Un altro incubo. Non un goccio di saliva in bocca: arsura. Era successo un'altra volta. L'incubo si era fatto realtà & in questo aveva vissuto il suo vero "Io". La realtà, il tempo, lo spazio che viveva e occupava, non gli appartenevano. Questo lui lo sapeva bene. Lui apparteneva all'incubo & solo in esso poteva godere del diritto di libero arbitrio.

    - Qualcosa non va?

     - No, cara. Torna a dormire.

     - Ma?

    - Nessun 'ma'.

     Si alzò dal letto stancamente per chiudersi subito in bagno: lo specchio era lì, davanti a lui, che lo specchiava, ma lui sapeva che il volto riflesso non era il suo, solo un feticcio. Si schiumò la faccia per radersi, ma poi decise che non era il caso. Continuò a fissare il feticcio nello specchio. Gli occhi tristi di Kurt non gli davano requie. Doveva sapere. E per sapere c'era un solo modo. Uno solo. Baciò la moglie addormentata, andò in soggiorno e prese in braccio il vecchio fucile da caccia che gli aveva lasciato in eredità suo padre. Un colpo. BANG. La notizia del suicidio di Kurt Cobain dilagò: fans isterici piangevano l'idolo d'una generazione. In tutto il mondo. Gli occhi tristi di Kurt furono trasmessi via etere in ogni angolo, o quasi, del pianeta. Uno sconosciuto, un comune giovane borghese, lo stesso giorno del suicidio di Kurt, si era dato la morte: anche lui aveva una moglie, una figlia, & maldestramente, con gli amici, il sabato sera provava a suonare in garage. La moglie lo pianse ma nessun altro. In paese tutti dicevano che l'uomo era sempre stato affabile con tutti & mai aveva manifestato segni di debolezza mentale. Il suo suicidio era stata una sorpresa per tutti, comunque una notizia da poco che sui giornali del giorno dopo trovò uno spazio ridotto nella "Cronaca nera locale", cinque righe. Prima del fattaccio, l'uomo era da tutti considerato come una persona felice. Il senso autodistruttivo di Cobain: mostra felice all'obiettivo del fotografo olandese Niels Van Iperen una lattina di cibo precotto. Solo in quell'occasione ho visto gli occhi di Kurt felici. Kurt era goloso di cibo precotto. Qualche anno dopo il suicidio, davanti alla tomba di Kurt, il cesto delle offerte funebri, composto dagli amici e dalla famiglia secondo il rito buddista, fu riempito soltanto con i suoi Cd preferiti, corde di ricambio per chitarra, petali secchi di gardenie e una buona scorta di cibo in scatola. Era tutto ciò di cui Kurt Cobain aveva bisogno per raggiungere il suo personalissimo Nirvana… Quello vero.

     

    you know you're right i'm so warm and calm inside no longer have to hide let's talk about someone else sterling silver begins to meet nothing really bothers her she just wants to love herself will move away from here...

     

    oggi 5/4/2007 sono esattamente passati 13 anni d quel tragico giorno...vorrei dirvi solo poche cose...Kurt non è mai morto...x noi ke ci crediamo e lo ammiriamo lui vivrà persempre...vorrei ringraziare le persone con cui ho chat stamattina...con le quali abbiamo parlato di Kurt e della sua tragica morte...e nonostante noi abitiamo tutti lontani abbiamo una cosa in comuno: la passione per Kurt...x i Nirvana e credo ke questa sia una cosa bellissima...ho pensato di regalarvi un filmato...non è il video di una sua canzone ma scorrono immagini di lui...PER NON DIMENTICARE...MAI...

    ...UN ANGELO SALITO IN CIELO...

    ...SARAI SEMPRE CON NOI...